Creare Iso autoinstallante di ubuntu 7.10 con profilo OEM.

2 Marzo 2008 – 12:15

Dovendo installare Xubuntu Gutsy con profilo OEM su quasi 200 pc molto simili tra loro, ho pensato che fare una classica installazione macchina per macchina fosse uno spreco di tempo e di salute mentale.
Dopo qualche ricerca la mia scelta è ricaduta sulla personalizzazione del cd alternate di Xubuntu, attraverso l’utilizzo del preseeding del Debian-Installer.
In pratica ho modificato il file xubuntu.seed presente nella cartella preseed dell’alternate cd, scrivendo al suo interno le risposte alle domande poste dal Debian-Installer durante una normale installazione.
In questo modo basterà bootare il cd modificato e l’installazione procederà senza porvi alcuna domanda ritrovandovi al riavvio con un sistema funzionante.
Trovare la giusta sinstassi per passare le risposte all’installer……è stato praticamente un bagno di sangue. :)
Il mio file di preseed è configurato per installare Xubuntu con queste caratteristiche:

  • localizzazione italiana
  • rete configurata attraverso DHCP
  • partizionamento:Guidato - usare l’intero disco e impostare LVM
  • openssh-server (non presente di default)
  • monitor CRT 1024×768

Eccolo (in fondo all’articolo trovate un link al file originale per evitare problemi di interruzioni di linea non voluti):

d-i console-setup/variant select Italy
d-i debian-installer/fallbacklocale select it_IT.UTF-8_
d-i debian-installer/locale string it_IT
d-i console-setup/layoutcode string it_IT

d-i netcfg/choose_interface select auto
d-i netcfg/get_hostname string ubuntu
d-i netcfg/get_domain string

d-i mirror/country string IT
d-i mirror/protocol string http
d-i mirror/http/hostname string it.archive.ubuntu.com
d-i mirror/http/directory string /ubuntu
d-i mirror/http/proxy string
d-i mirror/suite string gutsy

d-i partman-auto/init_automatically_partition \
select Guidato - usare l’intero disco e impostare LVM
d-i partman-auto/disk string /dev/?da
d-i partman-auto/method string lvm
d-i partman-lvm/confirm boolean true
d-i partman/confirm_write_new_label boolean true
d-i partman/choose_partition \
select Scrivere le modifiche sui dischi e configurare LVM
d-i partman/confirm boolean true

d-i clock-setup/utc boolean true
d-i time/zone string Europe/Rome

d-i passwd/user-password password tuapasswordqui
d-i passwd/user-password-again password tuapasswordqui

d-i apt-setup/multiverse boolean true
d-i apt-setup/universe boolean true

d-i grub-installer/only_debian boolean true

d-i pkgsel/install-language-support boolean true

tasksel tasksel/first multiselect xubuntu-desktop
d-i pkgsel/language-pack-patterns string
d-i pkgsel/include string openssh-server

d-i finish-install/reboot_in_progress note

d-i xserver-xorg xserver-xorg/autodetect_monitor boolean true
d-i xserver-xorg xserver-xorg/config/monitor/selection-method select medium
d-i xserver-xorg xserver-xorg/config/monitor/mode-list select 1024×768 @ 80 Hz
d-i xserver-xorg xserver-xorg/config/display/modes multiselect 1024×768, 800×600

Oltre a sostituire il mio xubuntu.seed a quello presente nella cartella preseed del cd, ho modificato anche il file isolinux.cfg nella cartella isolinux da così:

LABEL oem
menu label ^OEM install (for manufacturers)
kernel /install/vmlinuz
append file=/cdrom/preseed/xubuntu.seed oem-config/enable=true initrd=/install/initrd.gz quiet --

a così:

LABEL oem
menu label ^OEM install (for manufacturers)
kernel /install/vmlinuz
append file=/cdrom/preseed/xubuntu.seed oem-config/enable=true locale=it_IT kbd-chooser/method=it console-keymaps-at/keymap=it initrd=/install/initrd.gz quiet –
Il codice in corsivo deve essere su un’unica riga, qui è spezzato per esigenze di layout.

Che equivale ad aggiungere locale=it_IT kbd-chooser/method=it console-keymaps-at/keymap=it alle opzioni di boot (F6) della voce installazione OEM.

Per le operazioni di sostituzione/modifica dei file sulla Iso consiglio caldamente Isomaster presente nei repository di molte distro.

Una volta modificati a piacere i due file sulla Iso (preseed/xubuntu.seed e isolinux/isolinux.cfg) siamo pronti per testare la “creatura”.Per i miei test ho fatto affidamento su Virtualbox.

Con il cd creato seguendo il mio xubuntu.seed e il mio isolinx.cfg sarà necessario bootare -> schiacciare F3 e scegliere Italy -> selezionare installazione OEM -> Invio e seguire l’installazione automatizzata.
Ancora non ho capito come evitare di dover schiacciare F3 per scegliere la keymap, ma per ora il risultato è soddisfacente visto che riesco ad installare il doppio delle macchine in un giorno senza quasi toccare la tastiera.

Questo preseedpo3ts.seed è il file di preseed, se qualcuno volesse provare velocemente l’installazione automatica su una macchina VIRTUALE con un normale alternate cd è possibile fare il boot del cd o iso originale-> schiacciare F3 e scegliere Italy -> selezionare installazione OEM ->schiacciare F6 e sostituire nelle opzioni di boot file=/cdrom/preseed/xubuntu.seed con url=http://po3ts.netsons.org/wp-content/preseedpo3ts.seed oltre ad aggiungere locale=it_IT kbd-chooser/method=it console-keymaps-at/keymap=it .Non voglio consigliare questo metodo per installazioni sul proprio pc principale, perchè in generale è meglio non fidarsi di file che arrivano da chissà chi, ma se siete in grado di capire il file di preseed potete controllare che non ci sia niente di “malvagio”…

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